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    Dichiarazione redditi omessa: come mettersi in regola?

    Domanda: Mi sono reso conto di avere compilato la dichiarazione precompilata mod 730/22 ma di non averla trasmessa. Cosa fare per non incorrere in sanzioni? Il risultato della dichiarazione era un credito a mio favore. Risposta: La dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2022 doveva essere presentata entro il 30 settembre 2023. Sono dunque ormai trascorsi i termini che consentivano di inviare una dichiarazione tardiva, fino a 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario, superati i quali la dichiarazione si considera omessa. In realtà, entro il 31 maggio 2024 è possibile anche accedere al ravvedimento speciale sulle vecchie dichiarazioni.  Entro tale data si possono ancora sanare le irregolarità fino alle dichiarazioni dello scorso, con il versamento di quanto dovuto…

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    Ecobonus auto, decreto in Gazzetta: nuovi incentivi dal 3 giugno

    Ecobonus auto 2024: al via i nuovi eco-incentivi statali per auto e moto nuove e usate per persone fisiche, giuridiche e PMI: prenotazioni dal 3 giugno. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM con i nuovi eco-incentivi auto 2024 per auto, moto e veicoli commerciali: lo schema del decreto (approvato ad aprile dalla Ragioneria di Stato) che rimodula i precedenti incentivi, potenziandoli fino ad un miliardo di euro. I nuovi bonus auto arrivano ad un massimo di 13.750 euro (dai precedenti 5mila euro) per l’acquisto di un’auto elettrica con rottamazione di un veicolo Euro 2 da parte di chi vanta anche il requisito ISEE fino a 30mila euro. Vediamo tutti i dettagli. Ecobonus auto 2024: domanda e nuovi…

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    Il TFR fa reddito?

    Domanda: Ho effettuato il riscatto totale del mio TFR da un fondo pensionistico. L’importo fa cumulo con gli altri redditi da lavoro dipendente ai fini delle imposte? Risposta:  Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) non si indica in dichiarazione dei redditi anche se è una parte della retribuzione del lavoratore (erogata a fine contratto dal datore di lavoro o dal fondo pensione integrativo). Si tratta di una delle fattispecie di redditi esenti IRPEF in dichiarazione perchè, nel momento in cui viene erogata, questa somma è assoggettata a tassazione separata. Dunque, non dovrà essere imputata all’interno di nessuna dichiarazione dei redditi (anche se produce una Certificazione Unica – da tenere in archivio per almeno 5 anni a fronte…

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    Superbonus, addio sconto in fattura e cessione del credito

    Cessione dei crediti aboliti in via definitiva: il Governo ha approvato un nuovo Decreto Legge in materia di agevolazioni edilizi con la stretta finale. A sorpresa, il Consiglio dei Ministri del 26 marzo ha approvato un ennesimo decreto legge in materia di Superbonus, intervenendo sulla disciplina delle agevolazioni fiscali. In particolare, il Governo abolisce le poche deroghe che ancora consentivano lo sconto in fattura o la cessione del credito in alternativa alle detrazioni IRPEF. Introdotte anche nuove sanzioni e relativi adempimenti. Abolita la cessione del credito Per gli interventi successivi all’entrata in vigore della nuova norma, viene eliminata la possibilità di ricorrere alle due formule, neppure nei casi in cui si configurino le fattispecie per le quali risultava ancora possibile esercitare le opzioni. Esclusa la remissione in…

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    Edilizia: guida alla nuova patente a punti nei cantieri

    La patente a punti nei cantieri edili dal 1° ottobre 2024: le nuove regole, i requisiti, le sanzioni e i correttivi allo studio sui nuovi obblighi. La patente a punti nei cantieri, introdotta dal Decreto PNRR, dal 1° ottobre 2024 impone alle imprese un rigido sistema “a crediti” per la verifica della conformità a tutte le principali regole in ambito Sicurezza sul Lavoro. In caso di violazioni e incidenti ripetuti scattano le sanzioni, ma si può via via arrivare fino alla sospensione dell’attività. Il decreto dettaglia le irregolarità che fanno perdere crediti e la quantificazione delle multe, ma in arrivo potrebbero già esserci dei correttivi. Vediamo tutto. I requisiti delle imprese per la patente nei cantieri La patente a punti…

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    Pensioni di reversibilità ai superstiti: requisiti e importi 2024

    La pensione ai superstiti è una prestazione economica pagata ai familiari a carico dell’assicurato deceduto. I trattamenti possono essere di due tipi: pensione di reversibilità in caso di morte del titolare di pensione; pensione indiretta in caso di morte di un assicurato ancora non in pensione ma con i requisiti già maturati. Sulla base della normativa in vigore e dei provvedimenti di prassi INPS, in questo articolo cerchiamo di offrire un quadro completo dei diritti previdenziali che spettano ai familiari a carico di un pensionato dopo il suo decesso, con un focus sugli aggiornamenti in relazione ai requisiti reddituali richiesti ed alla rivalutazione degli importi erogati. Hanno diritto alla pensione di reversibilità i familiari superstiti individuati dall‘articolo 22 della legge 903/1965 (quindi coniuge e figli minorenni, oppure inabili al lavoro e…

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    Agevolazioni prima casa giovani: nuove regole per il 2024

    I giovani under 36 con ISEE fino a 40mila euro possono applicare i bonus prima casa per tutto il 2024 se il preliminare di vendita è stato firmato entro fine 2023. Lo prevede il decreto Milleproroghe. La Legge di Bilancio 2024 ha confermato per questa platea soltanto la garanzia sul mutuo casa fornita da Consap, senza invece riproporre le altre agevolazioni previste lo scorso anno: esenzione imposta di registro, ipotecaria e catastale su acquisto e mutuo, credito d’imposta sull’IVA al costruttore. Il Milleproroghe le estende ora ai rogiti 2024 per i compromessi firmati entro il 2023. Mutui prima casa 2024, la novità del Milleproroghe Si tratta delle agevolazioni previste dai commi 6,7, e 8 del dl 73/2021. La precedente disposizione limitava questo…

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    Detrazioni IRPEF per il coniuge senza franchigia nel 730 congiunto?

    Domanda: Il mio reddito da pensione é superiore a 50mila euro e presento la dichiarazione congiunta con mia moglie, che non supera la soglia ed ha sottoscritto un’assicurazione sanitaria che copre entrambi: posso comunque scaricare al 19% il Premio della Polizza senza essere penalizzato dalla franchigia? Risposta: Una premessa: presentare il 730 congiunto non rileva ai fini della nuova franchigia da 260 euro sulle detrazioni IRPEF relative all’anno d’imposta 2024. Il calcolo delle imposte delle due dichiarazioni, ai fini del pagamento delle tasse e dell’utilizzo delle detrazioni, restano separate. Detto questo, ci sono alcune tipologie di polizze assicurative, anche di carattere sanitario, ammesse alla detrazione ma non la sua (a meno che non copra anche…

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    Domicilio temporaneo, durata e rinnovo

    Dopo un anno di domicilio temporaneo per assistenza a genitore portatore di handicap grave (legge 151), è obbligatorio cambiare residenza o si può rinnovare il domicilio, magari rientrando in servizio, anche per pochi giorni? In generale, non ci sono limiti temporali al domicilio temporaneo, che si può autocertificare senza bisogno di registrazioni specifiche all’Anagrafe. Se il motivo per il quale ha bisogno della certificazione è il riconoscimento di un congedo o di una prestazione INPS (ad esempio in veste di caregiver), certamente deve rifare la pratica che ha già fatto lo scorso anno. Se come lei scrive si tratta di un domicilio temporaneo, basta produrre un’autocertificazione (molti Comuni hanno sul sito uno specifico modulo, che può scaricare). Diverso…

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    Fatture errate: come recuperare IVA e ritenute d’acconto

    Nel caso in cui vengano emesse fatture con erronea applicazione del regime forfettario, come recuperare l’IVA, comunque dovuta? E come comportarsi in sede di dichiarazione dei redditi con le ritenute d’acconto? In base ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (rif.: interpelli 499/2019 e 500/2019), ai fini IVA si può rimediare in due modi: emettendo note di variazione in aumento (ai sensi dell’articolo 26, comma 1, dpr 633/1972) a integrazione delle fatture originarie, addebitando a titolo di rivalsa l’IVA da versare all’Erario ed esponendo la ritenuta d’acconto; emettendo note di variazione in diminuzione (ai sensi dell’articolo 26, comma 2, dpr 633/1972) a storno delle fatture originarie ed emettendo nuove fatture, in sostituzione delle precedenti, sempre addebitando a titolo di rivalsa l’IVA da versare…